Il Project Management non è altro che la Gestione dei Progetti. In questa ottica generale, possiamo quindi considerare che fondamenti di una cultura di gestione dei progetti si siano sviluppati già in tempi remoti presso civiltà anche geograficamente distanti e con deboli legami fra loro.

Basti pensare alle piramidi egizie, al Colosseo oppure ancora ai grandi acquedotti romani; tutti progetti talmente consistenti che non avrebbero potuto essere in alcun modo sviluppati se, già allora, non ci fosse stata un a buona cultura nel campo di ciò che oggi, con la lingua franca della nostra modernità, chiamiamo Project Management.

In epoca moderna, il project management, si è sviluppato a partire da diversi campi di applicazione quali, il settore delle costruzioni, l’ingegneria industriale, la difesa (logistica e organica militare) e, in tempi recenti, anche nella realizzazione dei software.

Uno dei contributi più precoci e importanti, venne dato dall’ingegnere statunitense Henry Gantt che introdusse, nei primi anni del sec. XX°, una tecnica di pianificazione (ricordata ancor oggi con il suo nome) che è parte essenziale di ogni attività di pianificazione.

Il project management moderno è un approccio che, si può ben capire, deriva soprattutto dall’esperienza derivante dalla gestione di progetti a complessità notevole. La gestione di un progetto è di solito affidata ad un Project Manager che, a volte, può anche partecipare direttamente alle attività che lo compongono, ma che principalmente si focalizza sul coordinamento e sul controllo delle varie componenti e dei vari attori coinvolti, con l’obiettivo di minimizzare la probabilità di insuccesso. Al termine del progetto poi, il prodotto o il servizio realizzato, vengono presi in carico da un’altra figura operativa che è quella del Product Manager o Service Manager. In attività di grande impegno, l’attività di Project Management può essere delegata a più persone, venendo quindi a creare un gruppo di Project Management.

Oggi gli strumenti del Project management, possono essere intesi come le tecniche utilizzate per supportare la realizzazione delle attività di project management, ma anche come prodotti software che realizzano tali strumenti e li forniscono contestualmente a un insieme integrato di servizi e funzionalità.

Tra le principali tecniche di supporto alle realizzazioni delle attività di project management vi sono:

– Mappe Mentali o Concettuali, per supportare la fase di ideazione iniziale.
– Diagrammi di Causa/Effetto, per analizzare e valutare la catena causale delle problematiche che via via si presentano nel corso delle attività.
– Diagrammi di Pert, per descrivere in chiave reticolare le attività e la loro connessione, individuando i percorsi critici.
il WBS (dall’inglese “Work Breakdown Structure”), per descrivere la “struttura funzionale” del progetto; cioè l’articolazione delle attività in termini di fasi e sotto-fasi fino alle attività elementari in chiave gerarchico-associativa.
– Diagrammi di Gantt, per descrivere i legami logico/temporali delle fasi e delle singole attività.
– Mappe Concettuali, per sintetizzare e rappresentare le informazioni e la conoscenza del progetto.

Per seguire i concetti fondamentali del Project Management applicabili a diverse tipologie di progetti, occorre definire anzitutto i “gruppi di processi” che costituiscono il progetto generale. Questi gruppi sono:

Concezione (Initiating)
Pianificazione (Planning)
Realizzazione (Executing)
Controllo (Controlling)
Rilascio (Closing)

E inoltre occorre definire anche le “aree di conoscenza”, che sono:

– Gestione Ambito (Project Scope Management)
– Gestione Tempi (Project Time Management)
– Gestione Costi (Project Cost Management)
– Gestione Qualità (Project Quality Management)
– Gestione Risorse Umane (Project Human Resource Management)
– Gestione Comunicazione (Project Communications Management)
– Gestione Rischi (Project Risk Management)
– Gestione Forniture (Project Procurement Management)
– Gestione Integrazione Processi (Project Integration Management)

Per Project Management s’intende dunque l’applicazione di conoscenze, attitudini, tecniche e strumenti utili alle attività di un progetto al fine di conseguirne gli obiettivi. La sfida principale del Project Management è quella di raggiungere gli obiettivi del progetto restando però all’interno del perimetro costituito dai “vincoli” determinati dal committente, che solitamente sono il costo, il tempo, lo scopo e, soprattutto, la qualità. Mentre la sfida secondaria del PM, ma non meno importante, è poi quella di ottimizzare l’allocazione delle risorse e di integrare gli input necessari al raggiungimento degli obiettivi finali.

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