Una delle più importanti scoperte fatte nella storia della linguistica è che un’antica lingua dell’India, il sanscrito, e alcune lingue europee come il latino e il greco, sono genealogicamente apparentate.

Per indicare questa famiglia linguistica fu coniato il termine di “INDOEUROPEO” o “arioeuropeo” oppure ancora “indogermanico”.

La famiglia Indoeuropea si suddivide nei seguenti gruppi e sottogruppi:

Il Gruppo Indo-Iranico, suddiviso nei due sottogruppi Indiano ed Iranico:
al primo sottogruppo appartengono le due lingue della cultura e della religione Indù: il sanscrito (parlato nel 1° millennio a. C.) e il vedico, di attestazione ancora più antica. Tra le lingue indiane moderne ricordiamo l’hindi e l’urdu.

Il gruppo iranico è poi ulteriormente suddiviso in due rami: Lingue iraniche occidentali e lingue iraniche orientali. Tra le lingue del ramo occidentale si ricorda il persiano antico e l’avestico (cosi denominato perché in tale lingua è scritto l’Avesta, libro sacro della religione di Zarathustra). Tra le lingue moderne si ricorda invece il persiano moderno, lingua ufficiale dell’Iran, e il curdo. Al ramo orientale delle lingue iraniche appartengono invece il pashto (lingua dell’Afghanistan).

Il Gruppo Tocario: è rappresentato da due lingue estinte, il “tocario A” e il “tocario B”.

Il Gruppo Anatolico: comprendente lingue diffuse nell’Anatolia o Asia minore (nell’odierna Turchia), e oggi estinte. Tra esse, ad esempio, la lingua ittita.

Il Gruppo Armeno: rappresentato da una sola lingua, l’armeno appunto.

Il Gruppo Albanese: anch’esso rappresentato da una sola lingua oggi parlata nel territorio della repubblica d’Albania, nella regione jugoslava del Kosovo e della Macedonia.

Il Gruppo Slavo: diviso in tre sottogruppi: Slavo orientale comprendente il russo, il bielorusso e l’ucraino; Slavo occidentale comprendente il polacco, il ceco, lo slovacco ed altre lingue minori; Slavo meridionale comprendente il bulgaro, il macedone, il serbo-croato e lo sloveno.

Il Gruppo Baltico: comprende il lituano, il lettone e varie lingue oggi estinte, di cui la più importante è il prussiano antico.

Il Gruppo Ellenico: rappresentato da una sola lingua, il greco, le cui prime attestazioni risalgono al 2° millennio a. C. (il cosiddetto “periodo miceneo”); il Greco fu di gran lunga la lingua più importante della civiltà occidentale tra il 5° sec. a. C. e il 5° sec. d.C.; la forma moderna di questa lingua è il neogreco (ovvero il greco moderno).

Il Gruppo Italico, che si divide in due sottogruppi: Italico orientale e Italico occidentale; il primo (comprendente alcune lingue dell’Italia antica, come l’osco, l’umbro, il sannita) si è successivamente estinto. Il secondo sottogruppo comprende il latino, attestato dal 600 a.C. e che ha dato origine a numerose altre lingue , dette neolatine o romanze.

Tra le lingue romanze si ricordano il portoghese, lo spagnolo, il francese, l’italiano e il romeno. Altre lingue romanze che hanno un riconoscimento ufficiale a livello regionale sono il gallego (lingua della Galizia, nella Spagna nord-occidentale), il catalano (lingua della Catalogna, la regione della Spagna con capitale Barcellona) e le diverse varietà del ladino (parlato in Svizzera). Si ricorda infine il provenzale, lingua romanza del sud est della Francia. Tra queste lingue, il Francese, il Portoghese e lo Spagnolo per effetto delle dominazioni coloniali, si sono diffuse in molti paesi dell’Africa e dell’Asia sud-orientale (soprattutto il francese) e dell’America centrale e meridionale (soprattutto il Portoghese, lingua ufficiale del Brasile, e lo Spagnolo, lingua ufficiale di quasi tutti gli stati centro- e sud-americani)

Il Gruppo Germanico, diviso in tre sottogruppi: germanico orientale, germanico settentrionale (o nordico) e germanico occidentale; l’unica lingua attestata del sottogruppo orientale è il gotico, oggi estinto; Il sottogruppo settentrionale comprende le lingue nordiche, ossia lo svedese, il danese, il norvegese, l’Islandese e il feroico (lingua delle isole Faer Oer). 

Il sottogruppo occidentale si divide in due rami: l’anglo-frisone e il neerlando-tedesco. Al primo di questi due rami appartengono il frisone, lingua riconosciuta ufficialmente nella Frisia (una regione dell’Olanda) e l’inglese; Il ramo Neerlando-tedesco, comprende come lingue ufficiali l’olandese (o nederlandese appunto, lingua ufficiale dell’Olanda e della parte fiamminga del Belgio) e il tedesco, lingua ufficiale della Germania, dell’Austria e di parte della Svizzera. Ad esse vanno aggiunte l’afrikaans, che è una varietà di olandese parlato dai coloni di origine olandese in Zimbabwe, in Namibia e in Sudafrica (i cosiddetti Boeri), e lo yiddish (o giudaico), dialetto tedesco proprio degli ebrei di Germania.

Il Gruppo Celtico, che comprende lingue parlate un tempo in buona parte dell’Europa occidentale ed oggi confinato, con qualche eccezione, alle isole britanniche. Esso si divide in due sottogruppi: gaelico e britannico; al primo di essi appartiene l’unica lingua celtica che sia oggi lingua ufficiale di uno stato, ossia l’irlandese; più inoltre il gaelico di Scozia.
Al sottogruppo britannico appartengono il cimrico (o gallese), parlato nel Galles, il cornico, un tempo parlato in Cornovaglia e oggi estinto, ed infine il bretone, parlato in Bretagna, regione nord-occidentale della Francia.

La Famiglia Indo-Europea – Grafo 1

La Famiglia Indo-Europea – Grafo 2

La Famiglia Indo-Europea – Grafo Intero

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